Ultima modifica: 22 ottobre 2012
Istituto Comprensivo Lodi IV > Didattica potenziata

Didattica potenziata

Didattica potenziata – una risposta ai bisogni di ciascuno – una prospettiva di crescita per tutti.

“Scuole con sezioni a didattica potenziata”

I Dirigenti Scolastici delle seguenti istituzioni scolastiche:

  • Direzione Didattica I Circolo – Lodi
  • Direzione Didattica III Circolo – Lodi
  • Direzione Didattica IV Circolo – Lodi
  • Direzione Didattica di Somaglia
  • Istituto Comprensivo “R. Fusari” Castiglione d’Adda
  • in collaborazione con l’U.S.T. di Lodi

hanno stipulato un  ACCORDO DI RETE per l’ideazione e la realizzazione  di  un  progetto territoriale negli anni scolastici dal 2011/12 , 2012/13 e 2013/14 finalizzato a  sostenere il processo di integrazione di tutti gli alunni in situazione di disabilità,a fornire risposte concrete alle esigenze poste dalla presenza nelle classi  comuni di alunni in situazione di disabilità severa e plurima e a favorire la collaborazione e le sinergie tra le scuole con lo scambio di esperienze e strumenti.

In considerazione di questo accordo di rete il IV Circolo di Lodi condivide gli obiettivi e le strategie didattiche indicati nel documento “Linee educativo-didattiche delle Sezioni a Didattica Potenziata” elaborato dal III Circolo – Lodi.

In particolare sono considerati come elementi prioritari della progettazione didattica di tutte le classi coinvolte:

  1. la COMUNICAZIONE, sulla base della convinzione che:
    ogni persona con disabilità severa o plurima può comunicare le forme di comunicazione utilizzate possono essere molteplici (posture, mimica del viso, gestualità, suoni, lingue, codici di Comunicazione Aumentativa Alternativa) le opportunità di comunicazione offerte dai progetti personalizzati debbono essere motivanti, contestualizzati e riferiti alle esperienze e ai vissuti di ciascuno;
  2. la DIDATTICA LABORATORIALE intesa come come spazio di creatività, autonomia, spontaneità e originalità prevedendo le seguenti condizioni necessarie:
    • Progettare, monitorare, verificare… … e modificare le proposte
      -rispetto ai bisogni emergenti dei singoli bambini
      -rispetto ai bisogni del gruppo
      -rispetto agli obiettivi educativi e didattici dei singoli percorsi (PEI).
    • Ritualizzare, dare prevedibilità per garantire l’associazione e il riconoscimento immediato delle varie proposte laboratoriali, creando strutture definite all’interno delle quali lasciare spazio all’improvvisazione e alla creatività di ciascuno.
    • Imparare facendo nel costruire competenze significative dall’esperienza concreta e condivisa.
    • Promuovere la partecipazione e la motivazione predisponendo attività e ambienti in grado di offrire un forte coinvolgimento sensoriale e motorio.
    • Consentire uno scambio comunicativo utilizzando tutte le dimensioni espressive in grado di favorire la «comune azione», sfruttando la dimensione “destrutturata” del laboratorio, intesa come dimensione elastica negli spazi, nell’uso dei materiali e nei tempi.
    • Utilizzare, a livello docenti, tutte le attitudini e le competenze specifiche mediante la  formazione e l’autoaggiornamento degli insegnanti e degli assistenti ad personam per   favorire il    recupero e l’impiego di tutte le abilità personali a livello espressivo e  comunicativo.
    • In alcuni laboratori è prevista la partecipazione dei compagni di classe suddivisi in piccoli gruppi per favorire l’integrazione di persone, linguaggi, attività, risorse all’interno di un contesto appositamente progettato per far sì che stimoli, tempi e azioni siano i più adeguati ai bisogni e alle possibilità di tutti.
  3.  La DIDATTICA POTENZIATA, intesa come risposta ai bisogni di ciascuno e come offerta contemporanea di  prospettive di crescita per tutti, si caratterizza per l’attenzione a:
    • integrazione tra corporeità, cognitivismo, affettività,
    • sostenibilità del grado di attivazione psico-fisica richiesta dalle attività proposte
    • curva di attenzione nel tempo di svolgimento delle attività,
    • motivazione e al coinvolgimento di ciascun alunno,
    • “flusso” complessivo della proposta di lavoro,
    • qualità del clima di classe,
    • interazioni tra pari (cooperazione e solidarietà)Le attività di didattica potenziata sono progettate con particolare riferimento a:
    • fisicità: per ogni cosa appresa esiste e si deve praticare, un via concreta, corporea, spaziale e fisica che «materializza» il processo di apprendimento;
    • predominanza della percezione: attivazione costante e intenzionale di ogni canale sensoriale possibile;
    • dinamicità: continua e paziente  ridefinizione e precisazione dell’oggetto  dell’apprendimento;
    • non-linearità: alternanza e coesistenza tra momenti di definizione e fissazione degli apprendimenti e momenti di «pura» esperienza;
    • rimando continuo: ricorso, in ogni esperienza di apprendimento, ad esemplificazioni e richiami continui dal generale al particolare e viceversa;
    • riflessività: allenamento al ricordo e, quando possibile, alla consapevolezza delle esperienze vissute.
  4. La RELAZIONE EDUCATIVA, garantita all’interno della progettazione individualizzata, racchiude in sé l’occasione irrinunciabile per ciascuno (adulto e bambino) di crescita, conoscenza, apertura, affidamento, riconoscimento dell’altro, motivazione, consapevolezza, affermazione del sé, mediazione, socializzazione, integrazione dei linguaggi, apprendimento, espressione, comunicazione.

Aree coinvolte: relazionale, comunicativa, percettiva, motoria, cognitiva, attenzione (nel tempo di svolgimento delle attività), ludica.

Finalità educative

  • Raggiungimento di uno stato di benessere di base (lavoro sul rilassamento, sulla percezione in positivo del proprio corpo)
  • Sviluppo delle potenzialità del soggetto per il raggiungimento della massima autonomia possibile
  • Sviluppo delle capacità relazionali nei diversi contesti di vita
  • Maggiore partecipazione agli eventi della realtà esterna
  • Scoperta della possibilità di agire sull’esterno e di poter effettuare delle scelte tramite segnali di comunicazione chiaramente riconoscibili
  • Strutturazione progressiva di modalità di comunicazione aumentativa/alternativa

Tempi

  • Sviluppo del progetto didattico

Anni scolastici 2011/12 – 2012/13 – 2013/14

  • Modalità di frequenza scolastica

Eventuale modulazione della frequenza scolastica in base alle esigenze degli alunni che potrà essere:

    • ridotta rispetto all’orario di lezione settimanale
    • posticipata e graduale rispetto all’avvio dell’anno scolastico
    • con iscrizione nelle classi tenuto conto dei casi specifici, dell’età anagrafica e del contesto socio-educativo di accoglienza ed integrazione ( numero alunni, livello di maturazione e capacità di sensibilizzazione del gruppo, positivo grado di socializzazione,…)

Metodologie/Attività

  • Didattica laboratoriale (imparare facendo, cioè costruire competenze significative partendo dall’esperienza concreta e condivisa)
  • Utilizzare tutte le dimensioni espressive e l’uso “non rigido” di spazi, materiali e tempi (propri del laboratorio) per favorire uno scambio comunicativo
  • Per ogni esperienza di apprendimento: fare ricorso agli aspetti concreti, ad esemplificazioni e richiami al vissuto
  • Ricorso alla ritualità che genera prevedibilità (es: riconoscimento delle varie proposte laboratoriali)
  • Attivazione costante di ogni canale sensoriale
  • Interventi individualizzati; interventi in piccolo gruppo nei laboratori
  • Attività in classe programmate
  • Attività ludiche motivanti; attività di ascolto

Strumenti/spazi

  • Materiale didattico strutturato e non (materiali anche costruiti a misura di bambino)
  • Spazi scolastici, appositamente progettati perché stimoli, tempi, attività siano i più adeguati ai bisogni e alle possibilità di tutti.

Risorse umane

  • Funzione strumentale, insegnante di sostegno con rapporto uno ad uno, assistenti ad personam, insegnante con distacco da posto comune per integrare la dotazione organica degli insegnanti di sostegno.

Interventi/collaborazioni esterne

  • Docenti esperti Terzo Circolo di Lodi
  • U.O.N.P.I.A – A.S.L. territoriali – A.O. (consulenza – riabilitazione)
  • Enti Locali
  • Associazioni

Modalità di valutazione del progetto

  • Osservazione/valutazione in itinere del percorso in relazione agli obiettivi prefissati nei singoli PEI e mutuati dalle Linee Guida.
  • Risoluzione positiva alle problematiche emergenti.

Insegnanti/operatori coinvolti

  • Dirigente scolastico, Consiglio di Intersezione /Interclasse/Classe, assistenti-educatori, operatori esterni, famiglie, gli OO.CC. e tutti i portatori di interessi specifici riferiti all’integrazione di alunni diversamente abili.